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Meccanismo per la sedia ergonomica da ufficio: 7 tipologie

Avete mai pensato a quante ore trascorriamo davanti ad una scrivania ?Tutti coloro che, come noi lavorano in ufficio, di solito passano la maggior parte del tempo seduti. Dunque, per mantenere il nostro benessere è fondamentale avere una postura corretta. A questo proposito nel 2008 è stato redatto anche il decreto legge 81, il quale ha stabilito che un “videoterminalista” (cioè “colui che utilizza il computer per più di 4 ore al giorno”) necessita di una seduta girevole su ruote, con regolazione in altezzaregolazione lombare e movimento di inclinazione dello schienale. Il meccanismo di regolazione è il “cuore” di ogni seduta da ufficio, uno dei principali componenti della sedia da ufficio.
Troppo spesso però i comandi di regolazione, che si trovano sotto il sedile, vengono usati in modo approssimativo o addirittura non vengono utilizzati affatto. In questo breve articolo vogliamo raccontarvi i principali meccanismi di cui possono essere dotate le nostre sedute e la loro differenza.  

I meccanismi delle sedie ergonomiche

Una comune sedia da ufficio si differenzia da una sedia ergonomica in quanto dotata di una serie di regolazioni che permettono di mantenere il corpo in una corretta postura.

la regolazione avviene tramite un meccanismo particolare che permette i movimenti e la flessibilità.

Nelle sedie da ufficio ergonomiche, il meccanismo che regola la posizione dello schienale e della seduta può essere di diversi tipi.

Meccanismo a contatto permanente

In genere è il meccanismo più economico. Permette di mantenere lo schienale a contatto con il corpo e quindi garantisce il giusto sostegno alla schiena per chi trascorre molte ore alla scrivania. 

L’inclinazione dello schienale è regolabile attraverso una leva posta sotto al sedile oppure attraverso una manopola, che permette inoltre di bloccare la posizione scelta. La posizione della seduta non è invece regolabile. 

Oscillante           

Questo meccanismo è spesso tipico delle sedie direzionali. Permette di far oscillare lo schienale e avanzare o arretrare la seduta, in rapporto 1:1, mantenendo quindi fissa l’angolazione.

La regolazione avviene attraverso una manopola, posta solitamente sotto il sedile. Lo schienale può essere bloccato in posizione verticale o inclinata.

Il meccanismo oscillante può essere di tipo monoblocco o multiblocco:

  • nel primo caso, è possibile regolare contemporaneamente la tensione sulla seduta e l’inclinazione del sedile e dello schienale dalla posizione verticale a inclinata;
  • nell’opzione multiblocco sono invece disponibili quattro posizioni intermedie di blocco. 

L’oscillante viene infatti usato in poltrone che hanno una struttura unica, in cui sedile e schienale sono uniti in una unica “monoscocca”.

Ecco perchè questo meccanismo viene normalmente impiegato in poltroncine dall’uso sporadico e sono sconsigliate per un utilizzo professionale.

Sincronizzato (o syncro)    

Viene considerato uno dei meccanismi più evoluti e performanti perché sia lo schienale sia la seduta seguono il movimento del corpo. 

La seduta ha un movimento distinto, ma sincronizzato rispetto all’inclinazione dello schienale, in un rapporto 3:1. 

Nel dettaglio, ad ogni inclinazione del 30% dello schienale, il sedile si eleva del 10% aumentando il comfort dell’utente perché contribuisce a scaricare il peso della colonna vertebrale sulla sedia.

La regolazione dello schienale avviene tramite una manopola, situata sotto la seduta, che permette di trovare la soluzione di massimo comfort in base al peso della persona.

Auto-pesante

Alcune sedie ergonomiche sono dotate di meccanismo synchro autopesante, che si distingue dallo standard perché la regolazione avviene in automatico, senza l’utilizzo di manopole. 

Questo meccanismo di solito ha un costo minore rispetto agli altri.

Per salvaguardare la colonna vertebrale e migliorare la vostra l’efficienza e la qualità del vostro lavoro, venite a scoprire le nostre sedie ergonomiche. Saremo in grado di soddisfare ogni esigenza.

Asincrono

Il meccanismo asincrono è un meccanismo che consente di regolare schienale e sedile in modo indipendente.
Questo meccanismo permette quindi di trovare sicuramente la posizione statica ottimale di utilizzo ma non consente invece di “dondolarsi” e cioè non permette un utilizzo dinamico della sedia.
Nel meccanismo asincrono abbiamo tendenzialmente le seguenti regolazioni:
– altezza della seduta
– inclinazione del sedile
– inclinazione dello schienale
Il meccanismo asincro è adatto ad un utilizzo professionale ed intensivo perché consente comunque una ottima regolazione della posizione statica di seduta.

 Meccanismo di traslazione sedile

Il meccanismo di traslazione del sedile consente di regolare la posizione del sedile, e quindi di rendere più o meno profonda la seduta della sedia.

Questo componente per sedia da ufficio è indicato dalla norma UNI EN1335 per le sedute in classe A ed è consigliato per sedie “multi-utente” ovvero sedie su cui si possano sedere diverse persone di varie altezze.

A volte il meccnismo sincro integra questo meccanismo.

 Mentre in altri casi si tratta di un meccanismo separato, che può essere quindi opzionale e che può quindi essere aggiunto a ogni altro meccanismo (oscillante, sincro o asincro)

Meccanismo di inclinazione del sedile o forward tilt

Con il meccanismo forward tilt invece il sedile della sedia può essere inclinato anche di qualche grado in avanti in modo che l’angolo tra il busto e la parte superiore della gamba possa essere leggermente più aperta di 90°.

In una seduta dinamica questa maggiore apertura dell’angolo busto/gamba consente di migliorare la circolazione del sangue e quindi di evitare il fastidio dell’appesantimento delle gambe.

Il meccanismo forward tilt di solito è integrato nei meccanismi di fascia medio alta e un’apposita leva consente di ottenere questa regolazione.

Alcuni movimenti invece hanno già questa funzione integrata.

Le sedie ergonomiche Grendene sono dotate dei migliori meccanismi.

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