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Postazione per l’home working? Sì, grazie ai Fringe benefit

Devi allestire una postazione per l’home working ? ora, grazie ai Fringe benefit, è più semplice.

Cosa sono i Fringe benefit?

Si tratta di bonus esenti dalla tassazione che un’azienda può scegliere di riconoscere ai propri dipendenti. Grazie ai Fringe benefit, il lavoratore potrà acquistare arredi per la postazione di home working con una somma esente da tasse e contributi fino a € 516,46.

Essi compariranno in busta paga come voci addizionali alla retribuzione, ma non sono tassabili entro una soglia stabilita dalla legge e non concorrono a formare il reddito del lavoratore.

Tra i vari emendamenti del Decreto Sostegni, la Camera ha approvato anche la proroga per tutto il 2021. Raddoppiano i soldi destinati ai Fringe benefit: da 258,23 a € 516,46. Anche se fino ad adesso questo benefit non è stato molto sfruttato, verrà mantenuto fino alla fine dell’anno.

Tra questi benefici solitamente ci sono l’auto aziendale o i buoni pasto, ma la novità invece è che oggi i datori di lavoro potranno dare bonus ai dipendenti, anche per l’acquisto di beni e servizi utili all’allestimento di una postazione di lavoro domestica tra questi dunque: mobili per l’ufficio, sedie da ufficio, scrivanie, sistemi di illuminazione.

I Fringe benefit sono strumenti di welfare aziendale, che aiutano le aziende nel preservare la salute dei lavoratori.

Questi aiuti servono anche come incentivo per il rilancio di aziende duramente colpite. Tra queste tutte quelle del settore della produzione di mobili e strumenti ergonomici per il lavoro di ufficio.

Tra i vari articoli di arredo ufficio consigliamo di fare attenzione alla scelta della sedia per la vostra postazione domestica. Vi suggeriamo di acquistare una sedia ergonomica regolabile, per uso intensivo, come i nostri modelli Like e Juke. Se volete saperne di più visitate la sezione dedicata alle nostre sedie ergonomiche da ufficio.

Come creare un ufficio perfetto in casa: 5 semplici e pratici consigli

5 buone ragioni per scegliere lo smart working

Come creare un ufficio perfetto in casa: 5 semplici e pratici consigli

L’anno nuovo ormai è arrivato, e con esso anche le nuove abitudini portate dalla pandemia. Tra queste, ricordiamo lo smart-working, il quale ha permesso alla maggior parte delle aziende di poter continuare l’attività nonostante l’emergenza Covid-19.

Una delle caratteristiche dello smart-working è appunto la flessibilità, grazie ad esso è possibile lavorare da remoto, gestendo al meglio il nostro tempo e trasformando casa nostra nel nuovo luogo di lavoro.

In questo articolo vogliamo darvi 5 pratici e semplici consigli per ricreare un perfetto ufficio dove lavorare anche da casa.




























1. La luce

Per prima cosa, dobbiamo decidere dove collocare la nostra postazione e optare per una stanza, un angolo della nostra abitazione che sia il più illuminato possibile; ovviamente l’ideale sarebbe che la luce fosse naturale. In quanto, la luce che proviene dalla finestra conferisce maggiore calore e positività rispetto a quella artificiale. Dove ciò non è possibile consigliamo lampadine dalla luce calda e rilassante e di evitare led che hanno luce fredda e stancano la vista. Dopo aver scelto la posizione della nostra postazione passiamo alla scelta dei mobili che devono essere comodi e funzionali.

2. La scrivania

Per quanto riguarda la scrivania in commercio ne esistono di diversi modelli, materiali, forme e stili, sta a noi scegliere in base ai nostri gusti ed abitudini seguendo 3 criteri: materiale, grandezza, forma.

In merito ai materiali in genere le opzioni sono solitamente due: per un arredo più semplice possiamo scegliere tra le diverse varietà del legno mentre se si desidera un arredo raffinato opteremo per il vetro che si distingue in due tipologie: trasparente o satinato.

Anche la grandezza e ampiezza del piano di appoggio sono importanti, mentre la forma della scrivania solitamente può essere di tipo rettangolare o sinuoso. Alla scrivania possono inoltre essere aggiunti ulteriori cassetti per garantire maggiore ordine.

3. Un ambiente naturale

Importante è inoltre ricreare un ambiente naturale, molte ricerche in ambito psicologico sostengono infatti che stare in contatto con la natura migliora l’umore.

 Quindi anche i colori che scegliamo assumono un ruolo importante. Noi vi consigliamo di circondarvi di verde e azzurro, due colori che infondono armonia, benessere e  che dunque influiscono positivamente sulla produttività.

Il nostro suggerimento è di colorare le pareti di azzurro e di dotarvi di piante che oltre a colorare la stanza di verde conferiscono tranquillità, profumo. Alcune piante come la sanseveria hanno la capacità di contrastare le radiazioni provenienti da attrezzature elettroniche.

4. Ordine e pulizia

Quarto suggerimento: per non perdere tempo è fondamentale tenere la nostra postazione in ordine e pulita; uno spazio ordinato ha il potere di mantenere la nostra mente concentrata e focalizzata al raggiungimento degli obiettivi. Dotatevi quindi di contenitori, cassetti e astucci dove riporre tutti gli strumenti di lavoro.

5. La sedia

Fondamentale è la scelta della sedia che deve essere ergonomica. Essa consente di mantenere una postura corretta e aiuta anche chi lavora da casa a salvaguardare la propria salute.

In commercio esistono vari modelli che si differenziano per colore, forma e accessori.

Le caratteristiche essenziali di una sedia sono:

  • le ruote per spostarsi rapidamente in tutte le direzioni
  • i braccioli utili per il sostegno delle braccia ed evitare l’affaticamento della colonna
  • lo schienale ergonomico sempre per mantenere una corretta postura.

Noi consigliamo, specialmente se la sedia viene usata da diverse persone, di usare un materiale traspirante che sia anche sfoderabile e lavabile.

Per quanto riguarda invece il materiale della struttura della sedia e della base deve essere un materiale resistente ad alta prestazione meccanica, come la plastica tecnica o l’alluminio, per garantire la massima robustezza e durata nel tempo.

Venite a scoprire tutti gli articoli che Grendene ha pensato per lo smart-working.

3 sempilici meccanismi per regolare la tua sedia da ufficio

Tre sono i meccanismi principali che solitamente usiamo per regolare la sedia da ufficio: la levetta a destra, il pistone a gas e la manopola che regola la rigidità dell’oscillazione in funzione del peso. In questo articolo vi spiegheremo come funzionano e come usarli per regolare al meglio la vostra sedia da ufficio.

La levetta a destra

Tutte le sedie da ufficio in genere hanno il comando per la regolazione dell’altezza a destra quindi per regolarla abbassate il braccio destro, e con la mano, toccate la levetta che trovate sotto il sedile. Tirandola verso l’alto, e sollevando il proprio peso dal sedile, la seduta si solleverà; mentre, stando seduti, la stessa azione farà abbassare la poltrona.

Fondamentale è regolare l’altezza in modo tale che, la pianta dei piedi appoggi bene per terra e che il ginocchio formi un angolo retto.

Su alcune tipologie di meccanismi la stessa levetta può svolgere anche un’altra funzione, oltre a far funzionare il pistone a gas aziona il meccanismo che rende la seduta oscillante.  Mentre, su altri tipi di meccanismi questa funzione può essere azionata da un’altra levetta.

Il pistone a gas

La sua funzione è quella di ammortizzare e regolare l’altezza della seduta in modo corretto. Ricordiamo inoltre che indipendentemente dall’altezza che scegliamo è consigliabile che il pistone possa sempre ammortizzare quando ci sediamo e quindi non va mai tenuto a fondo corsa.

Il suggerimento che vi diamo è di lasciare sempre qualche centimetro di escursione in modo tale che possa svolgere il suo compito in modo corretto evitando continue manutenzioni e terribili mal di schiena a chi lavora.

La manopola che regola la rigidità dell’oscillazione in funzione del peso

Anche se la maggior parte di noi non ne conosce l’utilità, questa manopola ha una funzione essenziale per la salute della nostra schiena. In quanto consente alla sedia da ufficio di adattarsi al nostro peso e di seguire in modo fluido i movimenti del corpo. Questa manopola generalmente è posta al centro del meccanismo o a lato.

Dunque, come ricordato in precedenza, quando sblocchiamo il meccanismo, la poltrona diventa oscillante e se spingiamo indietro con la schiena il nostro peso, la poltrona si inclinerà a seconda della forza che impiegheremo che per qualcuno di noi sarà troppa e per altri troppo poca.

L’oscillazione infatti non deve essere troppo libera perché potremmo sbilanciarci all’indietro facilmente, ma nemmeno troppo frenata perché non sfrutteremmo più dei benefici per la schiena. Per regolare la rigidità dell’oscillazione quindi basterà semplicemente girare la manopola: avvitandola per renderla più dura o frenata; svitandola rendendola più morbida o rigida. La manopola attiva un meccanismo permettendo quindi un corretto supporto lombare ed una leggera pressione che ci costringe a mantenere la schiena diritta.

 

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